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LA CASA DELLE STREGHE copertinaLicia Brancolini: La casa delle streghe, romanzo, 2016, pp.150, € 13,00 - ISBN 978-88-940891-1-0

La vita del giovane ambizioso Elias si puo' definire perfetta sotto molti aspetti. Una vita invidiabile, direbbero gli altri, ma come si sa, nulla dura per sempre. Un grave incidente dara' una svolta alle sue certezze: egli diventera' schiavo di un terribile incubo cui non sapra' dare un significato, e verra' inghiottito da una paura sconosciuta che a poco a poco lo fara' dubitare di se stesso. Vittima o carnefice? Chi e' il bambino che lo perseguita la notte? Dopo essere venuto a conoscenza di un segreto di famiglia sepolto per anni, Elias si trovera' collegato, suo malgrado, a un fatto di cronaca nera avvenuto a Bologna, la citta' in cui vive. Tutto verra' rimesso in gioco: la sua vita, i suoi affetti e forse il suo equilibrio mentale. Esiste un solo modo per fare luce sulla vicenda che gli ha scombinato l'esistenza: partire per la Cecenia dove tutto era cominciato tanto tempo prima. Quel viaggio lo ricongiungera' a se stesso aiutandolo a ricollocare al posto giusto tutti i tasselli di un complicato puzzle esistenziale e storico.
Ambientato nelle tranquille e floride terre emiliane, tanto lontane dagli scenari di guerra che la cronaca ci riporta ogni giorno, il racconto e' lieve e al tempo stesso incalzante ed autentico. In modo imprevedibile tocca alcuni degli urgenti problemi di questi tempi, che rimescolano ambizioni e miserie, popoli e certezze, obbligandoci tutti ad una piu' matura e profonda presa di coscienza
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Il piccolo grande musicistaFilippo Abrate: Il piccolo grande musicista, romanzo, 2015, pp.88, € 10,00 - ISBN 978-88-940891-0-3

E' la storia vera di un musicista indimenticabile, un uomo semplice ma di grande valore che, con tanta pazienza e tanto amore, ha insegnato musica ad almeno tre generazioni. Un piccolo grande musicista che, con infinta passione per il suo lavoro, ha regalato momenti di felicita' a tantissime persone semplici e genuine come e' stato lui.
Un libro che racconta storie, aneddoti, curiosita' legate alla sua intensa vita di musicista, da cui emergono il grande profilo umano e la forte personalita' di Bruno dla Sèra. Una storia esemplare che, per la genuinita' e il calore umano del protagonista, rappresenta valori di cui oggi, nella frenesia di un mondo sempre piu' alienato ed alienante, si ha particolarmente bisogno.








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copertina serena agliniElvira Serena Aglini: La stanza senza culla, romanzo, 2014, pp.296, € 15,00 - ISBN 978-88-908729-5-2

E' un raffinato e delicato romanzo di formazione al femminile. Vera, la protagonista, cresce nel quadro della societa' medio borghese di una cittadina del centro Italia, di cui la narrazione ci riporta uno spaccato fedele, attento e suggestivo. Ma quando la storia giunge alla maturita' della protagonista, nata in pieno boom economico e cresciuta durante il periodo della contestazione studentesca e dell'emancipazione femminile, il racconto si arricchisce di tutta una trama psicologica e intimistica sui nodi di una personalita' in formazione. Personalita' esigente e composita, mai banale, alla ricerca di una identita' di donna risolta e compiuta. Dopo una storia d'amore finita, nel lungo tormento di una penosa disillusione, Vera rilegge la sua infanzia con tutti gli inestricabili nodi parentali, poi l'adolescenza sbocciata in un corpo non amato, esiliato e tradito, per scoprirsi alla fine una donna dolorosamente inquieta e insicura, abitata dalla paura della vita. Dialogare con le proprie ombre diventa allora l'atto autentico che genera un nuovo linguaggio, nuove sintassi e un altro pensiero, il cui vero frutto e' la presa di coscienza del proprio corpo e del suo sacro valore come parte essenziale del Se'. Dopo tanti scavi, tanti graffi e lacerazioni, alla fine Vera lascia fare alla vita, e la vita torna a fiorire nella sua pienezza. E' un romanzo intenso e autentico, che non solo rappresenta i drammi e le poche gioie di una generazione di donne, ma, con una prosa gentile e poetica, giunge all'anima di ogni tempo e di ogni genere, la chiama ai suoi risvegli e al suo vero destino. (Maria Lia Lotti)

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altLaila Baraldi: Cadenze d'inganno, romanzo, 2014, pp.140, € 12,00 - ISBN 978-88-908729-6-9

Un trasloco dara' inizio al viaggio della protagonista/voce narrante. Un viaggio dentro la storia della sua famiglia, inseguendo il filo sottile della vita. Alcuni oggetti che incontrera' (libri, fotografie, abiti) le parleranno, carichi di emozioni e di storie sospese (con l'abito della nonna ha un dialogo speciale); intraprendera' ricerche d'archivio sulla sorella, che non ha mai conosciuto e di cui porta il nome; ripercorrera', in treno, il percorso del padre deportato in Polonia dopo l'otto settembre 1943.
Punto di partenza e punto di arrivo e' la vecchia casa, reale e magica al tempo stesso: reale in quanto rappresenta il luogo dell'infanzia, situato lungo confini secolari; magica perche', nonostante sia stata abbattuta, la sua presenza e i suoi richiami diventano sempre piu' forti. Fino al punto da doverci tornare, decenni dopo, per dare un senso al viaggio intrapreso. Per riprendere in mano i fili della propria storia, tessuti al ritmo di cadenze d'inganno.
(Laila Baraldi)





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Lamberto Dolce: Orizzonti del buio, romanzo, 2014, pp.168, € 13,00 - ISBN 978-88-908729-6-91-4

Il piccolo spostamento nel futuro che l'autore opera in Orizzonti del buio accampa un tempo che assomiglia tanto a questo nostro tempo da esserlo a tutti gli effetti, ma come guardato di la' da una lente che allontana, affumicata, appannata dall'angoscia della testimonianza partecipe, comunque inesorabile nel mostrare criticamente un mondo in sfacelo. Il 'fuori', in Deambulatorio, per squarci della tessitura sociale, dei rapporti interpersonali, della ricerca senza scopo e scampo che porta i quasi anonimi protagonisti in bar di stazioni, mense, parchi cittadini, cantieri, fermate d'autobus: luoghi di incontro che sono diventati non-luoghi di assenza, incomunicabilita' e solitudine disperata. Il 'dentro', in Palazzo: non tanto luogo fisico della reclusione, quanto luogo-incarnazione dell'interiorita' malata, in dissoluzione come e peggio del mondo-fuori: reclusi e reclusori. Lievissime le tracce di relazione che ancora congiungono il 'dentro' e il 'fuori', perche', appunto, se e' in sfacelo il mondo, lo e' ancor piu' la memoria, fuori e dentro, dell'esserne stati parte. Eppure qualcosa nel vuoto, nel caos, si aggrappa ad un appiglio piu' fragile di un sogno, anzi forse proprio ad un'allucinazione, che comunque non ci e' dato di decifrare con chiarezza. Ma e' qualcosa. Fa diga. (Milena Nicolini



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Nicolini M copertinaMilena Nicolini: L'oscuro, romanzo, 2013, pp. 248, € 15,00

Cosa sono le Ragnatele? Perche', pur di scoprirlo, il Pianeta della Scienza e' disposto a rischiare la sicurezza della sua migliore bioricercatrice, associandola ad un poco affidabile Attore di Finzioni? E perche' un Attore di Finzioni mette ogni sua risorsa in questa ricerca? Un romanzo di fantascienza, ma anche un testo come un tempo si costruivano i miti o le situazioni dei dialoghi, attraverso cui i filosofi proponevano le loro riflessioni. Senza naturalmente paragoni protesi a quell'eccellenza di forma e di pensiero. Qui si tocca il conoscere, la scelta etica, la definibilita' dell'umano, ma il nodo centrale rimane l'identita', come destino esistenziale: sia di separazione e solitudine che di eccezionale unicita' responsabile e libera. E di limite che alla volonta' d'amore e' dato superare almeno un poco. Il romanzo e' stato anche il modo per ripercorrere e riscrivere diversamente una vita e il mondo.






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Anderlini S copertinaSilvio Anderlini: L'osteria del diavolo, romanzo, 2013, pp. 256, € 15,00 - ISBN 978-88-905601-4-9

Un giallo-noir insolito e avvincente.
Il millennio e' appena scattato, solo per portare una scia di sangue in una tranquilla cittadina di provincia.
L'anno duemila, col suo carico di aspettative, sta forse per mettere la parola fine a un tragico capitolo iniziato durante la seconda guerra mondiale, che ha segnato l'esistenza di alcuni vignolesi.
Sara' la tenacia di una giovane ragazza, Anna Gozzoli, a far riaffiorare dal passato torbide vicende per troppo tempo sepolte nelle pieghe di una apparentemente ordinata vita di provincia, sollevando il velo di omerta' e di collusioni che la comunita' ha steso sui responsabili.
Una vittima che si fa carnefice mettera' a dura prova le capacita' investigative del maresciallo dei Carabinieri Nicola Laguardia e del procuratore della Repubblica Fulgenzio Amoruso, costretti a scardinare molti luoghi comuni che rischiano di inficiare le loro indagini. Del resto non era cosi' che Lui si era immaginato ...
Una serie di riflessioni sulle aspettative di vita tradite, un continuo confrontarsi con una realta' che stride rispetto ai progetti personali, fanno da sfondo a queste vicende di sangue, a testimoniare che nessuno puo' del tutto legittimamente pensare di essere l'unico ed esclusivo artefice del proprio destino.
Una lezione che costera' comunque cara a parecchi protagonisti di queste traversie vignolesi.

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Emilia Bigiani: La tessitrice, racconti, 2014, pp. 168, € 12,00 - ISBN 978-88-908729-8-3

I racconti de La tessitrice vogliono onorare il mondo femminile e sono essenzialmente ispirati ad esso, ma non solo. Nascono dal bisogno di raccontare la difficolta' delle grandi scelte che ognuno nella vita ha occasione di incontrare e dell'esigenza di rispondervi con pienezza. Sono scelte dure e radicali, che producono cambiamenti incisivi in chi obbedisce al richiamo, ma onorare il compito che la Vita propone risolve sempre l'infelicita' esistenziale. Spesso, all'inizio, esiste la ribellione che nasce dalla consapevolezza di quanto possa costare aderire al compito in modo totale, ma alla fine si trova sempre la ricompensa e il compimento di se'. Ne La tessitrice i personaggi si muovono nel loro universo senza clamore, inchinandosi al destino e, semplicemente vivendo con coraggiosa coerenza, diventano piccoli, testardi, ignoti eroi del quotidiano. In tal modo la loro esistenza diventa inconsapevolmente emblema e dono per chi li incontra.





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Farabbi AM copertinaAnna Maria Farabbi: La morte dice in dialetto, teatro, 2013, pp.32, € 5,00 - ISBN 978-88-905601-6-3

La morte non fa paura nemmeno quando ordina perentoriamente di mettersi sull'attenti. Madre della trasformazione, parla nella lingua materna, dice in dialetto; forse per questo chi va a lei e' come se tornasse allo stato d'infanzia.
Il cammino ad incontrarla e' ancora toccato dai dolori della vita, pero' si apre alla curiosita' per il mondo, come nello sguardo della prima volta di un bambino che con emozione immediata si meraviglia di cose semplici o misteriosissime allo stesso modo. Il guardiano del cimitero, che prende forza dai suoi morti, o il musico che canta e suona per chi soffre l'estremo dolore, nella loro naturalezza, si fanno allora a noi guida, amorevoli psicopompi.







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